Nuovi modelli di economia - Stefano Zamagni

30 Ott 2013

In questi primi cinque anni di crisi l’impresa cooperativa ha mostrato di resistere, e quindi di andare controcorrente, assai meglio della impresa capitalistica. Per quale motivo? Perché “l’impresa cooperativa è includente, mentre quella capitalistica è escludente”, ha attaccato Stefano Zamagni, uno dei “padri” dell’economia civile in Italia, intervenuto al convegno sui nuovi modelli di economia per uscire dalla crisi organizzato a Trento dalla Cooperazione Trentina.

In nome dell’efficienza (solitamente ascritta alle imprese capitalistiche) si è sacrificata la diseguaglianza sociale, che infatti è in terrificante aumento anche tra i paesi cosiddetti avanzati. In realtà è possibile coniugare efficienza con uguaglianza e libertà, ma occorre rivedere i meccanismi che regolano il mercato, ha affermato Zamagni.

Finché la cooperazione continuerà a comportarsi da “riserva indiana” del mercato capitalistico, rimarrà sempre minoritaria. Ma se il mercato ritorna alla sua funzione originaria, regolatore di una economia civile, allora la cooperazione potrà svolgere un ruolo primario, contagiando anche le altre forme di impresa.